• Medici, epidemiologi ed altri studiosi a confronto sulla Terra dei Fuochi

    GIUGLIANO – Il giorno 17-18 dicembre si è riunito a Giugliano, nel cuore de La Terra dei Fuochi, per la prima volta un gruppo multidisciplinare di figure professionali indipendenti. Il gruppo di studio ha visto la partecipazione spontanea di biologi, medici, epidemiologi, chimici, agronomi, geologi ed ingegneri provenienti non solo dalla Campania, ma anche da altre parti d’Italia e dall’ estero per discutere in un confronto multidisciplinare il problema dell’inquinamento ambientale legato agli sversamenti illegali di rifiuti.

    I relatori hanno presentato una breve relazione scelta tra i seguenti argomenti:

    • descrizione e caratterizzazione del territorio,
    • localizzazione dei siti contaminati,
    • caratterizzazione degli inquinanti,
    • i danni causati alle matrici ambientali,
    • i danni causati alla popolazione,
    • la certificazione agroalimentare,
    • gli studi di fattibilità delle bonifiche,
    • l’approccio scientifico per uno screening della popolazione,
    • le tecniche innovative di intervento sulle colture,
    • i rifiuti radioattivi e la radioattività.

    Fine dell’incontro suddiviso per sessioni è stato quello di raccogliere tutta l’informazione tecnico-medico-scientifica disponibile ed analizzarla criticamente con un approccio rigorosamente scientifico e multidisciplinare ed elaborare eventualmente delle proposte in merito a linee di ricerca per la prevenzione ed il nesso di causalità, alla caratterizzazione dei siti ed alla loro bonifica.

    I relatori ed i tecnici intervenuti hanno sottoscritto delle linee guida per la costituzione della Task Force Pandora, la cui presidente è la stessa organizzatrice del Simposio, la Dr. Paola Dama, giovane ricercatrice dell’Ohio State University.

    Gli obiettivi che la Task Force si propone di perseguire sono i seguenti:

    Raccolta di informazione tecnica e scientifica – dimostrabile ed inoppugnabile – in merito alla tematica delle contaminazioni ambientali e del loro possibile impatto sociale e sanitario (presente e futuro) causate dallo smaltimento illegale di rifiuti in Campania. I lavori potranno includere casi di studio anche di altre regioni d’Italia nello spirito di una sinergia unitaria al fine di affrontare al meglio una questione di interesse nazionale;

    Discussione a livello multidisciplinare – grazie a competenze nei campi della medicina, della tossicologia, della biologia, dell’agraria, della geologia, dell’ingegneria, ecc. – dei dati raccolti e formulazione di proposte di soluzioni in merito alla eventuale caratterizzazione dei siti e loro bonifica;

    Formazione di un organo spontaneo di professionisti dei vari settori coinvolti nelle tematiche di cui sopra, pertanto del tutto indipendente e super-partes;

    Creazione di un punto di riferimento per i mass-media, gli organi istituzionali e la cittadinanza in genere che sia scientificamente e tecnicamente autorevole, indipendente ed affidabile.

    I punti più rilevanti sono i seguenti. La Task Force non ha connotati partitici nè politici di alcun tipo: trattasi esclusivamente di un team di tecnici e scienziati le cui competenze volutamente multidisciplinari coprono larga parte della tematica legata all’inquinamento ambientale derivante in particolare dagli scarichi illegali e roghi di rifiuti nella cosidetta “Terra dei Fuochi” (tematica estensibile anche ad altre regioni di Italia).

    Ogni membro della Task Force accetta di contribuire agli obiettivi della stessa a titolo prettamente volontario e gratuito in funzione delle proprie capacità professionali e compatibilmente con i propri impegni.

    Dati gli obiettivi dichiarati, coloro che ritengono di poter essere soggetti a significativi conflitti di interesse dovrebbero astenersi dal prestare la propria opera nell’ambito della Task Force;

    Il fine della Task Force è quello di fare dapprima il punto della situazione riguardo alle varie forme di inquinamento in Campania sfruttando i dati e le competenze disponibili all’interno della stessa. Solo in una fase successiva si intendono elaborare – su basi rigorosamente tecnico-scientifiche – delle proposte in merito alla caratterizzazione dei siti ed eventualmente alle bonifiche degli stessi.

    La Task Force PANDORA sarà presieduta dalla Dr Paola Dama, che ne è la fondatrice. Solo coloro che hanno sottoscritto le seguenti linee guida possono prestare la loro opera volontaria all’interno della task force PANDORA.

    PANDORA si propone come riferimento indipendente e scientificamente autorevole per mass-media, organi istituzionali, stakeholders e per chiunque in generale voglia ricevere informazioni scientificamente rigorose ed indipendenti in merito alla delicata tematica degli sversamenti illegali di rifiuti in Campania (ed eventualmente in altri territori con situazioni ambientali analoghe).

    Nei primi giorni di gennaio 2014 (in data e sede ancora da definire, ma che verranno divulgate nei prossimi giorni), verrà tenuto un incontro pubblico in cui sarà possibile incontrare i membri della Task Force.

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