• Terra dei fuochi, un ventennio di veleni

    Si chiama Terra dei Fuochi quella vasta area tra le province di Napoli e di Caserta, caratterizzata dalla presenza di roghi di rifiuti. L’espressione venne utilizzata per la prima volta nel 2003 nel “Rapporto Ecomafie 2003”, curato da Legambiente, poi entrò nel libro “Gomorra” di Roberto Saviano, divenendo il titolo dell’ultimo capitolo. Secondo il “Dizionario dell’ecocidio nella Terra dei Fuochi”, presentato da Legambiente, in poco più di 20 anni in quest’area devastata dai rifiuti sono stati sversati circa 10 milioni di tonnellate di veleni e oltre 410mila camion hanno viaggiato verso le province di Napoli e Caserta. Dal 1991 al 2013 sono state censite ben 82 inchieste per traffico di rifiuti che hanno incanalato veleni da ogni parte d'Italia per seppellirli nelle discariche legali e illegali della Terra dei Fuochi; inchieste concluse con 915 ordinanze di custodia cautelare, 1.806 denunce, coinvolgendo ben 443 aziende, la maggior parte delle quali con sede sociale al centro e al nord Italia. Nel “Dizionario” si legge che “lungo le rotte dei traffici illeciti è viaggiato di tutto: scorie derivanti dalla metallurgia termica dell'alluminio, polveri di abbattimento fumi, morchia di verniciatura, reflui liquidi contaminati da metalli pesanti, amianto, terre inquinate provenienti da attività di bonifica”.

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